AI Tagging: Deezer lancia l’etichettatura AI per lo streaming
Ogni giorno su Deezer arrivano oltre 20.000 brani generati automaticamente (quasi un quinto del totale), il 70 % dei quali risulta sospetto o pilotato da bot per gonfiare streaming e frodare royalty. Dal 20 giugno Deezer ha introdotto il primo sistema al mondo che etichetta chiaramente gli album contenenti musica AI, restituendo trasparenza ad artisti ed utenti. Spotify e Apple Music non hanno ancora preso una posizione ufficiale o introdotto sistemi simili, mentre in Europa si discute di obbligare per legge a dichiarare l’uso dell’intelligenza artificiale nei contenuti digitali. Startup emergenti sviluppano filtri per intercettare i brani artificiali prima della pubblicazione, prevenendo casi come “The Velvet Sundown”, band AI che accumulò migliaia di streaming su Spotify prima di essere smascherata. Studi stimano che, senza contromisure, entro il 2028 gli artisti rischiano di perdere fino a un quarto delle entrate a causa dei contenuti artificiosi. Con la sua mossa Deezer fissa un precedente cruciale: proteggere la creatività autentica, garantire il valore della musica e restituire all’ascoltatore la libertà di scegliere consapevolmente.